OPERAZIONE P.L.U.T.O. - Pipeline Under The Ocean
Linee di scrittura che scorrono sotto la superficie. Articoli pubblicati su riviste, blog e giornali: parole che attraversano, nutrono, connettono. Una pipeline critica sotto l'oceano dei discorsi dominanti.
Editoriale - 12/07/2025
Abbiamo scelto di chiamare questa sezione pipe line under the ocean per ricordarci — e ricordare a chi ci legge — che ogni parola pubblicata è un atto di connessione, invisibile e rischioso, tra sponde lontane.
L'Operazione PLUTO, Pipeline Under The Ocean, fu un'impresa militare britannica durante la Seconda Guerra Mondiale: chilometri di tubi posati sul fondo del canale della Manica per portare carburante alle truppe alleate sbarcate in Normandia. Un' infrastruttura invisibile, costruita nel silenzio, essenziale per alimentare una contro-offensiva. Un flusso sotterraneo che nutriva la resistenza.
Anche i nostri articoli nascono così: come tubi sommersi, linee di scrittura che attraversano fondali di potere, ipocrisie, sistemi opachi. Per portare parola laddove spesso manca ossigeno critico, per alimentare comunità di pensiero, per rivendicare la responsabilità del pensiero pubblicato come gesto politico.
Ogni testo qui raccolto è un frammento di questa pipeline sotterranea. Non ci interessano le superfici lucide, i comunicati che rassicurano. Preferiamo la fatica di costruire linee sotto il mare, anche quando sembrano impossibili, anche quando nessuno se ne accorge subito.
Scrivere per noi è questo: stabilire connessioni tra sponde lontane, rendere visibile ciò che è nascosto, portare carburante a chi resiste, a chi non si accontenta delle versioni ufficiali.
Questa è la nostra pipeline: sotto l'oceano, sotto i discorsi dominanti. Dentro la fragilità. Dentro il conflitto.
Abbiamo scelto di chiamare questa sezione pipe line under the ocean per ricordarci — e ricordare a chi ci legge — che ogni parola pubblicata è un atto di connessione, invisibile e rischioso, tra sponde lontane.
L'Operazione PLUTO, Pipeline Under The Ocean, fu un'impresa militare britannica durante la Seconda Guerra Mondiale: chilometri di tubi posati sul fondo del canale della Manica per portare carburante alle truppe alleate sbarcate in Normandia. Un' infrastruttura invisibile, costruita nel silenzio, essenziale per alimentare una contro-offensiva. Un flusso sotterraneo che nutriva la resistenza.
Anche i nostri articoli nascono così: come tubi sommersi, linee di scrittura che attraversano fondali di potere, ipocrisie, sistemi opachi. Per portare parola laddove spesso manca ossigeno critico, per alimentare comunità di pensiero, per rivendicare la responsabilità del pensiero pubblicato come gesto politico.
Ogni testo qui raccolto è un frammento di questa pipeline sotterranea. Non ci interessano le superfici lucide, i comunicati che rassicurano. Preferiamo la fatica di costruire linee sotto il mare, anche quando sembrano impossibili, anche quando nessuno se ne accorge subito.
Scrivere per noi è questo: stabilire connessioni tra sponde lontane, rendere visibile ciò che è nascosto, portare carburante a chi resiste, a chi non si accontenta delle versioni ufficiali.
Questa è la nostra pipeline: sotto l'oceano, sotto i discorsi dominanti. Dentro la fragilità. Dentro il conflitto.
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